Aggiornata il 7 ottobre 2026 · Lettura: 9 minuti
L'USALI in breve
L'USALI (Uniform System of Accounts for the Lodging Industry) è lo standard internazionale con cui il settore alberghiero organizza ricavi, costi e risultati. È pubblicato da HFTP (Hospitality Financial and Technology Professionals) ed è il linguaggio comune di gestori, catene, banche, investitori e società di benchmark.
Il principio è semplice: invece di raggruppare i costi per natura, come fa il conto economico civilistico, l'USALI li attribuisce al reparto che li genera. Così si vede quanto rende ogni reparto (camere, ristorazione, centro benessere) e quanto pesano i costi di struttura prima del risultato operativo.
Il vantaggio principale è la confrontabilità: due strutture diverse, o la stessa struttura in anni diversi, si leggono con le stesse regole. È anche il formato che gli investitori esteri e i gruppi si aspettano di ricevere.
Cosa cambia con la 12ª edizione rivista
La 12ª edizione rivista è stata presentata da HFTP nel luglio 2024 ed è in vigore dal 1° gennaio 2026. La struttura per reparti resta la stessa; le novità riguardano soprattutto trasparenza e nuove voci:
- Energia, acqua e rifiuti: il reparto «Utilities» diventa «Energy, Water and Waste», con il dettaglio di rifiuti e fonti rinnovabili.
- Programmi fedeltà: nuove voci di costo per misurare quanto costano davvero i programmi di loyalty.
- Executive lounge: costi rilevati all'interno del reparto camere, su voci dedicate.
- Personale in FTE: una nuova scheda chiede il numero di dipendenti equivalenti a tempo pieno per reparto, utile per indicatori come FTE per camera occupata.
- Fee di brand e di gestione: una scheda che raccoglie in un solo punto tutti i costi pagati a brand e società di gestione.
- Strutture all-inclusive: una sezione dedicata a ricavi da pacchetto e servizi aggiuntivi.
La struttura del conto economico USALI
Il conto economico USALI si legge come una scala che scende dai ricavi al risultato:
| Livello | Cosa contiene |
|---|---|
| Ricavi dei reparti | Camere, ristorazione e bar, altri reparti operativi (spa, parcheggio, attività), ricavi diversi. |
| Costi dipartimentali | Costi diretti di ogni reparto: personale del reparto, materie prime, commissioni, biancheria, forniture. |
| Utile dei reparti | Ricavi meno costi dipartimentali, reparto per reparto. |
| Costi non distribuiti | Amministrazione e generali, sistemi informativi, vendite e marketing, manutenzione, energia, acqua e rifiuti. |
| Gross Operating Profit (GOP) | Il risultato della gestione alberghiera, il numero di riferimento per confrontare strutture. |
| Fee di gestione | Compensi alla società di gestione, se presente. |
| Costi e ricavi non operativi | Affitti, imposte sull'immobile, assicurazioni e altre voci della proprietà. |
| EBITDA | Risultato prima di ammortamenti, interessi e imposte. L'EBITDAR, molto usato nei contratti, si ferma prima degli affitti. |
Dal bilancio civilistico all'USALI: come si riclassifica
Il conto economico previsto dall'art. 2425 del Codice civile classifica i costi per natura (materie prime, servizi, godimento beni di terzi, personale, oneri diversi). Per arrivare all'USALI ogni conto del piano dei conti viene associato, una volta sola, alla voce USALI corretta. Ecco le corrispondenze più comuni:
| Voce civilistica | Dove va nell'USALI (in sintesi) |
|---|---|
| A1 Ricavi delle vendite e prestazioni | Divisi per reparto: camere, ristorazione, altri reparti, con i dati del gestionale di prenotazione e delle casse. |
| B6 Materie prime e di consumo (+ B11 variazione rimanenze) | Costo del venduto della ristorazione; prodotti di cortesia e forniture nei reparti che li usano. |
| B7 Servizi | Ripartiti per destinazione: lavanderia e commissioni OTA alle camere, consulenze ad amministrazione, pubblicità a vendite e marketing, manutenzioni, energia e acqua al reparto dedicato. |
| B8 Godimento beni di terzi | Affitto dell'immobile tra i costi non operativi; noleggi di attrezzature nel reparto che le usa. |
| B9 Personale | Attribuito al reparto in cui la persona lavora; chi lavora su più reparti si ripartisce con le ore. |
| B10 Ammortamenti, oneri finanziari, imposte sul reddito | Sotto l'EBITDA: non entrano nella lettura operativa. |
| B14 Oneri diversi di gestione | IMU e imposte sull'immobile tra i costi non operativi; il resto soprattutto ad amministrazione e generali. |
Le scelte di dettaglio dipendono dal piano dei conti di ogni struttura. Quando la contabilità non è tenuta per centro di costo, una parte dei costi si ripartisce con criteri concordati (ore lavorate, ricavi, camere). L'importante è documentare i criteri e applicarli sempre allo stesso modo.
I KPI che diventano possibili
Con i dati per reparto e le statistiche del gestionale di prenotazione si calcolano gli indicatori di settore: occupazione, ADR, RevPAR, TRevPAR, GOP margin, GOPPAR, costo per camera occupata (CPOR) e incidenza del personale sui ricavi. Le definizioni sono nella pagina KPI e si possono provare con il calcolatore gratuito.
USALI per campeggi, B&B e gruppi
- Campeggi: piazzole, unità abitative e servizi diventano reparti distinti; al posto delle camere si usano le unità di alloggio e i giorni di apertura per leggere la stagionalità. Approfondimento nella guida per campeggi.
- B&B e strutture extralberghiere: lo schema si semplifica a pochi reparti e a cinque o sei indicatori, senza perdere la confrontabilità.
- Gruppi multi-struttura: i costi comuni (personale condiviso, magazzino, utenze, direzione) si ripartiscono con driver concordati, fino alla base di calcolo per le rifatturazioni intragruppo. Approfondimento nella guida ai gruppi multi-struttura.
Da dove partire
Il lavoro di impostazione si fa una volta: analisi del piano dei conti, mappatura sulle voci USALI, ripartizione dei costi comuni, incrocio con le statistiche del gestionale. Dopo, i dati di ogni mese scorrono nello stesso schema. Il percorso completo è descritto nella pagina Metodo USALI; i servizi sono nella pagina Servizi.
Fonte: HFTP, Uniform System of Accounts for the Lodging Industry, 12th Revised Edition (usali.hftp.org). Le corrispondenze con il bilancio civilistico sono indicative e vanno verificate sul piano dei conti di ogni struttura.